3 pensieri su “LE FAMIGLIE AI TEMPI DEL COVID-19

  • 28/09/2020 alle 10:50
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    Di questo lungo periodo mi rimarrà la consapevolezza che in un attimo la vita cambia e non per responsabilità propria, l’importanza della libertà intesa come decisioni per la vita di tutti i giorni senza dover prestare attenzioni per un caffè come pure per un incontro di lavoro, e la paura che nel cercare di mantenere un minimo di vita sociale si rischia invece di sbagliare.

  • 26/09/2020 alle 19:50
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    Quello che resterà per un bel pò sarà l’incertezza, la paura che rimarrà latente e che condizionerá momenti del quotidiano che erano permeati da leggerezza e spontaneità. Quello che vorrei lasciare è la presunzione di poter controllare l’incontrollabile ossia la stragrande maggioranza degli aspetti della vita. Al momento non so davvero quale futuro immaginare, forse ho imparato a vivere passo passo cercando di rivalutare lo scontato, di godere anche di ciò che reputavo superficiale e sciocco. Per il resto.. vedremo..

  • 24/09/2020 alle 08:16
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    Di pancia, cosa resta:
    Paura: maggiore consapevolezza che la vita e le sue scelte siano fortemente scandite da un ritmo che ti sembra di aver scelto e di scegliere e invece no.
    Stupore: sia positivo che negativo rispetto alla capacità di adattamento alle nuove condizioni.
    Timore, perciò, che rimanga ‘normale’ tra gli esseri umani, non toccarsi, non avvicinarsi.
    Interrogativi: come si trasformeranno le esperienze di vita delle persone? Come verranno colpite quelle preziosissime esperienze che sono tappe fondamentali del ciclo di vita di ognuno di noi, in ogni fase di vita? Cambierà anche nella stanza di terapia?

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